Buon 1° Maggio, Festa del Lavoro

Per augurare a tutti voi buon 1° maggio, abbiamo scelto alcuni passaggi dell'intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la Festa del Lavoro.
 
Con le sue parole, noi di RomaLavoro vogliamo rinnovare il nostro impegno nell'accompagnare ogni giorno i nostri lettori nella ricerca di lavoro, sempre con annunci verificati e selezionati.
 
"Buon Primo Maggio a tutti voi. Buon Primo Maggio alle lavoratrici e ai lavoratori italiani. Rivolgo il mio augurio anche agli imprenditori, ai professionisti, a chi studia e fa ricerca, a chi si prodiga nei servizi e nelle cure. 
 
Desidero manifestare - in modo speciale - la mia vicinanza a quanti cercano il lavoro e non lo trovano, a chi lo ha perduto, a chi è costretto a impieghi saltuari o sottopagati, a tutti coloro che vivono in condizioni di povertà.
 
I costituenti hanno posto il lavoro a fondamento della Repubblica. Perché il lavoro costituisce un'espressione irrinunciabile della dignità della persona. Il lavoro rappresenta anche la nostra partecipazione alla crescita della comunità, e dunque è premessa di una libertà personale e collettiva".
 
"Per questo il lavoro è la priorità. Lo è sempre stato ma, se possibile, lo è ancor più in questo tempo di cambiamenti veloci, per qualche aspetto addirittura impetuosi. Il lavoro cambia: i modi di produzione, i servizi, il welfare sono attraversati da profonde innovazioni, ma la dignità e la libertà delle persone - assicurate da una buona occupazione - restano l'elemento vitale, insostituibile, di ogni società democratica".
 
"La nostra comunità non può accettare - e non potrà sopportare a lungo - che i lavoratori attivi in Italia restino una percentuale bassa, e che la disoccupazione giovanile, particolarmente nel Meridione, raggiunga picchi così alti. Tutti dobbiamo sentire il compito di fare di più".
 
"Non è accettabile che molti nostri giovani vengano esclusi proprio quando le loro attitudini e i loro linguaggi sono più congeniali alle nuove competenze tecniche. E' paradossale che le nuove generazioni restino ai margini mentre sarebbero in grado di giocare un ruolo decisivo per farci compiere passi avanti. Dobbiamo riuscire a migliorare la comunicazione tra mercato del lavoro e scuola, tra impresa e sistema formativo. Qualcosa è stato fatto in questi anni e alcune esperienze stanno dando frutti. Ma su questa strada occorre procedere, anzi accelerare, alzando lo sguardo oltre il breve termine". 
 
"Disponiamo di eccellenze straordinarie, di filiere che esprimono qualità apprezzata in tutto il mondo, accanto a settori con difficoltà e ritardi. Dare al lavoro la centralità che merita vuol dire conoscere le differenze, e selezionare le scelte strategiche. Vuol dire favorire innovazione e investimenti, aiutando le stesse imprese a far crescere le proprie dimensioni.
 
Anche nella lotta alla disoccupazione è necessario entrare nel concreto, offrendo una guida a chi cerca lavoro o lo ha perduto. Chi è senza lavoro non va lasciato mai solo. Va accompagnato verso un nuovo impiego, sostenendolo nei percorsi di riqualificazione professionale".
 
"Buon Primo Maggio a tutti gli italiani. Che il lavoro resti e sia confermato il primo dei nostri impegni comuni".

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