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Coronavirus e lavoro, le misure del Governo

In data 16 marzo il Consiglio dei Ministri ha approvato e presentato il decreto “Cura Italia”, il piano straordinario del Governo per rispondere all’emergenza sanitaria del coronavirus.

“Ci sono in campo 25 miliardi di denaro fresco per l’attivazione di flussi per 350 miliardi: è una manovra economica poderosa”, sono state le parole del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella conferenza stampa.
Ma cosa prevede il Decreto in materia lavoro? Cinque sono stati i capitoli in cui il decreto è stato suddiviso: 1) finanziamento aggiuntivo per il Sistema sanitario nazionale e la Protezione civile; 2) sostegno all’occupazione, la difesa del lavoro e del reddito (quello che a noi maggiormente interessa); 3) sistema del credito e l’agevolazione dell’erogazione di liquidità; 4) interventi in materia fiscale; 5) misure per le categorie colpite direttamente dalla crisi.

Sul tema lavoro tra i principali punti:
– risorse per 1,3 miliardi per il Fondo di integrazione salariale e 3,3 miliardi per la cassa integrazione in deroga che andrà a coprire anche le “con un solo dipendente”;
– assegno di 600 euro per il mese di marzo per i lavoratori autonomi, stagionali e di altre forme contrattuali colpiti dalla crisi con annessa sospensione dei contributi previdenziali, per queste categorie;
– estensione del congedo parentale a 15 giorni e un voucher baby-sitter da 600 euro;
– estensione dei permessi della legge 104, per il periodo marzo-aprile (12 giorni per un totale di 500 milioni stanziati)
– congelamento dei licenziamenti (procedure dal 23 febbraio in avanti).

La sintesi delle misure del Decreto è stata pubblicata dall’agenzia Ansa ed è disponibili cliccando qui.

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